20 NOVEMBRE     GIORNATA DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA

 

Riflessione dei bambini di 3 B

Martedì 20 novembre nella nostra scuola ci siamo fermati a discutere e riflettere sui diritti di ogni bambino. Insieme alle nostre insegnanti abbiamo realizzato delle sagome di bambini di colore rosa e azzurro che abbiamo esposto nei corridoi. Ad ognuna di queste è stato associato un diritto, scritto all’interno di un palloncino colorato. Abbiamo capito che i diritti della Convenzione dell’Onu sono molto importanti ed è necessario lottare per farli rispettare. Il film che abbiamo visto noi ragazzi delle terze e delle quarte

VADO A SCUOLA” ci ha portato in luoghi lontani, dove ancora oggi ci sono bambini che soffrono e subiscono ingiustizie.

 

Riflessioni dei bambini di 3 C

La visione del film “Io vado scuola” ci ha colpito molto e ci ha fatto riflettere su quanto siamo fortunati: vorremmo che ogni bambino fosse felice di andare a scuola e vivesse serenamente l’amicizia con i compagni.

 

Riflessione dei bambini di 3D

Sono rimasto impressionato dalla distanza che i bambini dovevano percorrere per raggiungere la scuola. Ho notato la gentilezza con cui due fratellini spingevano la sedia a rotelle per accompagnare Samuel a scuola. A noi è piaciuto quando la bambina ha aiutato l’amica che si era slogata una caviglia. Ho trovato interessante vedere il rito dell’alza bandiera prima dell’inizio delle lezioni. Mi ha impressionato il percorso nella savana dei due bambini africani e la grande paura degli elefanti.

 

Riflessioni dei bambini di 3A

Il film che abbiamo visto ieri pomeriggio è stato interessante, anche se in certi momenti un po’ triste. Mi sono piaciuti molto gli animali della savana. (Daniele)

Mi ha colpito molto la storia di Jackson, il bambino del Kenya che faceva due ore di cammino nella savana, trascinando la sorellina per mano. (Carla, Sara D.D.)

Jackson e sua sorella hanno rischiato la vita, infatti c’erano degli elefanti aggressivi. (Christian, Luca M.)

A noi ha colpito la scena in cui Carlito e la sorella andavano a scuola a cavallo, facendo 25 km. Ad un certo punto incontrano due amici e, tutti insieme, vanno a scuola. Arrivati, lasciano il cavallo parcheggiato fuori ed entrano in classe ad aspettare il maestro. (Matilde, Gaia)

La storia che ci ha colpito è stata quella di Zhaira e delle sue amiche che abitano in Marocco. (Margherita, Caterina)

Ci è piaciuto quando è passato un camion guidato da un signore che le ha aiutate e accompagnate a scuola. (Valentina, Miriam)

Non ci è piaciuto quando un signore ha rifiutato il passaggio alle ragazze, dicendogli di ritornare a casa. (Alice, Sara A.)

Quei due bambini dovevano rischiare la vita per andare a scuola. (Terence)

Abbiamo capito che nel mondo ci sono tanti bambini meno fortunati di noi. (Letizia, Lorenzo)

Samuel vive in India, è un bambino intelligente, purtroppo è disabile. E’ sulla sedia a rotelle. (Michelle, Doriana)

I suoi compagni lo accolgono con amore, lo prendono in braccio e lo portano in classe. (Gabriel, Andrea B.)

Samuel e tutti gli altri bambini del film hanno tanta voglia di imparare cose nuove e per questo fanno tanti sforzi. (Alessandro, Tommaso C.)

Alla fine ogni bambino ha espresso il proprio sogno: Jackson vorrebbe diventare un pilota per scoprire nuovi paesi, Zhaira sogna di diventare una dottoressa per curare le persone che hanno bisogno, invece Carlito un veterinario e sua sorella una maestra. Infine Samuel vorrebbe fare il dottore per curare “quelli come lui”. (Tommaso F., Andrea L.C., Mattia)

Il film è stato molto bello ed istruttivo per la nostra età. (Luca B.)

 

Riflessioni sulla film “AQBAL: BAMBINI SENZA PAURA”

Non ragazze e ragazzi di Quinta abbiamo visto in classe il film “Iqbal: bambini senza paura” proprio il 20 Novembre, per ricordare tutti insieme la giornata mondiale della “Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Abbiamo saputo che Iqbal Masih è vissuto realmente in Pakistan ed è morto nel 1995, quando aveva solo 12 anni. La sua storia è quella di un bambino che ha avuto una vita terribile perché iniziò a lavorare quando aveva solo quattro anni, poi fu venduto come schiavo per pagare i debiti della sua famiglia e costretto a lavorare per più di 10 ore al giorno. Alla fine questo bambino pieno di coraggio scappò dal suo “carceriere” per avere salva la vita: purtroppo, però, dopo essersi liberato, venne ucciso da uno sparo partito non si sa bene da chi. La sua tristissima storia è diventata una testimonianza in tutto il mondo della terribile vicenda di sfruttamento dei minori che avveniva e che, purtroppo, avviene ancora oggi in diversi paesi della terra, nei quali i bambini vedono negati i loro diritti. Al termine della visione, abbiamo scritto le nostre riflessioni personali; eccone alcune:

“Ad un certo punto del film, Iqbal si trova davanti a tutti i politici più importanti del mondo. Il film mi ha fatto riflettere molto e penso che debba far riflettere anche tutti gli adulti che possono fare qualcosa”. (Chiara C.)

“Io sono stufa! Non voglio più vedere in televisione bambini abbandonati, sfruttati o addirittura uccisi! Io voglio che questo “virus” che certi paesi hanno preso, sparisca! Io penso: “Perché? Perché al mondo deve esistere della gente orribile? Che senso ha uccidere o sfruttare in modo terribile i bambini? (Amanda R.)

“Secondo me, i bambini dovrebbero essere liberi di fare quello che vogliono e non essere obbligati a fare ciò che altre persone dicono, ma soprattutto non dovrebbero essere ingannati da persone troppo gentili che, però, poi, ti fanno fare quello che tu non vorresti, ingannandoti”. (Ludovica P.)

“La cosa più brutta del mondo, per me, è quella dello sfruttamento minorile e questo film ci fa capire che questo va fermato al più presto”. (Daniel R.)

“Questo film, anche se è a cartoni animati, è stato molto toccante ed io vorrei che tutti i bambini del mondo facessero un girotondo e cantassero una bella canzone, mentre i fuorilegge se ne stessero lì, in silenzio, a guardarli, magari in catene!”. (Rebecca M.)

 

Progetto "NOTE MUSICALI" con lo specialista Tito Terreni

Le classi quinte hanno partecipato al corso musicale tenuto dallo specialista Tito Terreni. Tra le diverse tematiche di repertorio proposto dal maestro, le insegnanti hanno scelto " Stranestorie" (canzoni dialettali dall' Italia) e "Canto...Esperanto" (musiche da Paesi europei). I bambini hanno partecipato all'attività con interesse ed entusiasmo, intonando melodie, cantando a canone e suonando il flauto e alcuni strumenti a percussione. Il corso si è concluso martedì 12 febbraio con una "lezione aperta" ai genitori degli alunni presso l'Auditorium della scuola secondaria. I bambini si sono esibiti proponendo quattro canzoni e un         "rap" composto dal maestro con alcune "parole" pensate dagli alunni riguardanti la loro esperienza vissuta nella scuola elementare. Le insegnanti ringraziano il maestro per la passione, l'impegno e la professionalità dimostrati durante le attività.