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Istituto Comprensivo Statale

Aldo Moro Cislago (VA)

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La nostra offerta formativa

Scuola Primaria

Nell’ordinamento scolastico italiano, la scuola primaria, precedentemente denominata e tuttora comunemente chiamata scuola elementare, fa parte del primo ciclo di istruzione, articolato in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori: la scuola primaria che dura cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado che dura tre anni. La scuola primaria: promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, permette di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche, favorisce l’apprendimento dei mezzi espressivi, inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea (inglese) oltre alla lingua italiana pone le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi valorizza le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, educa i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza civile (Legge 53 del 2003). Il passaggio alla scuola secondaria di primo grado, al termine della quinta classe, non prevede più che gli alunni sostengano un esame.

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Scuola Secondaria di Primo Grado

La scuola secondaria di primo grado ha una durata di tre anni e conclude il primo ciclo di istruzione iniziato con la scuola primaria. La scuola secondaria di primo grado: potenzia l’alfabetizzazione di base attraverso i linguaggi e i saperi specifici delle discipline, intese come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo, evita la frammentazione e un’impostazione trasmissiva dei saperi, favorendo negli studenti un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato, attraverso le competenze disciplinari promuove lo sviluppo di competenze più ampie e trasversali, che consentono la piena realizzazione personale degli studenti e la loro partecipazione attiva ad una vita sociale orientata ai valori della convivenza civile e del bene comune, stimola la crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale, facendo assumere agli studenti un ruolo attivo nel proprio apprendimento e incoraggiandoli alla costruzione di un proprio progetto di vita, organizza e accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea, fornisce occasioni per acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse, svolgendo un fondamentale ruolo educativo e di orientamento per il successivo percorso di istruzione e formazione alla lingua inglese, introdotta a partire dalla scuola primaria, affianca lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea.

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Pubblicità e informazione

Le diverse attività svolte dai nostri alunni, raccontate spesso direttamente da loro!

 

Giochi matematici

Venerdì 4 marzo si è svolto il torneo "Due" presso la Scuola media di Gerenzano, al quale hanno potuto partecipare le squadre rappresentative di sei classi del nostro Istituto, le quali si erano precedentemente qualificate nel torneo interno. Con grande soddisfazione, la 2A si è aggiudicata un bel terzo posto, accedendo così anche ai giochi "Uno" organizzati presso la Scuola Monteggia di Laveno-Mombello.

 

 

gerenzano2016 1 gerenzano2016 4

Così mercoledì 18 maggio abbiamo preso il treno ed un bel po' di coraggio e ci siamo messi alla prova contro altre 19 classi seconde, provenienti da varie scuole delle province di Varese e Como. Non ci siamo qualificati... ma ci siamo fatti onore con un bell'ottavo posto nella classifica. E soprattutto, ci siamo divertiti!

2a laveno2016 1 2a laveno2016 classifica

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(II quadrimestre) Le cellule degli alunni di 1D!

cellule1d 0Non proprio quelle dei ragazzi... ma i modelli tridimensionali di cellule animali e vegetali, anche complete di spiegazioni e didascalie, che con grande fantasia e supportati daii consigli della prof. Maddalena Guglielmelli e la disponibilità di qualche genitore, i ragazzi hanno realizzato a piccoli gruppi come lavoro a casa. 

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5 maggio: Le classi seconde in gita a Verona

Presentazione a cura di alcuni alunni di tutte le classi seconde

Dicembre: si conclude il corso di nuoto

Nel corso dell'anno, le docenti di educazione fisica propongono delle attività extracurricolari; in particolare, nel primo quadrimestre viene offerta la possibilità di partecipare ad un corso di nuoto presso la piscina di Mozzate. Come negli scorsi anni, la proposta è stata accettata con entusiasmo da moltissimi alunni; al termine, ecco i commenti di alcuni di loro.

A me piace molto nuotare, ma ancora di più se in compagnia di altri ragazzi di scuola!

Riccardo Veronesi, IA

Mi è piaciuto molto nuotare con gli amici in compagnia, è bello anche provare a fare apnea ed i tuffi più originali.

Youssef Zyadi, IB

Mi è piaciuto il corso di piscina perchè impari non solo a nuotare ma anche a tuffarti ed a giocare a pallanuoto.

Sowail Bouraya, IB

corso nuoto2015

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 13 e 14 ottobre: le terze incontrano l'esperta di nutrizione

All’inizio di quest’anno, nelle classi terze della scuola media sono state proposte alcune iniziative per richiamare l’importanza dell’alimentazione, sia come elemento di condivisione tra culture diverse (visita ad Expo), sia per una migliore salute ("merenda sana", che è proposta a tutta la scuola ma di cui gli alunni di terza sono maggiormente consapevoli, avendo trattato lo scorso anno la tematica). Nella seconda settimana di ottobre, le docenti di scienze hanno proposto un incontro con un'esperta di nutrizione della ditta Pellegrini, che si occupa del servizio mensa presso la scuola elementare dell’istituto.

un bella rappresentazione artistica sul tema dell'incontro

Il 13 ottobre gli alunni della 3A hanno conosciuto una nutrizionista, ovvero una studiosa specializzata nella scienza dell’alimentazione.
Il titolo di questo incontro era “Più sport, meno spot” ed aveva un fine ben preciso: cercare di renderci consapevoli di ciò che mangiamo, e di non nutrirci solo dei cibi che compaiono nelle pubblicità. (Infatti dovremmo sempre fare attenzione al nostro reale fabbisogno energetico) Le calorie che ogni giorno ingeriamo devono essere equilibrate, in totale dovremmo assumere circa 2000 kcal.
La pubblicità però ci distrae. Spesso vengono girate con personaggi famosi, al fine di stimolare i loro fans a comprare il prodotto. Molte volte la pubblicità esce prima che il prodotto sia sugli scaffali dei supermercati. Tutto ciò crea attesa negli spettatori. Spesso nelle pubblicità si garantisce una qualità elevata del prodotto, quando in realtà non lo è. Molte volte infatti i produttori ricevono una multa salata (…) ma il loro guadagno risulta sempre superiore (e quindi non si preoccupano di correggersi, ndr)

Gaia Turconi, IIIA

Il giorno 13 ottobre la classe 3A ha incontrato una tecnologa alimentare (…). “Essere consapevoli” sono stati i termini più utilizzati; significa conoscere che qualche cibo ci può far male, pur avendo la libera scelta di mangiarlo o no. Per esempio, se io mangio una tavoletta di cioccolato, sono consapevole che mi potrebbe venire il mal di pancia, oppure sono consapevole che non è un cibo sano, ma comunque ho fatto la scelta di mangiarlo (e dovrò essere pronta ad affrontarne le conseguenze).
La nutrizionista ha fatto capire agli studenti che è importante fare la colazione, ma soprattutto mangiare qualcosa in tutti e due gli intervalli, possibilmente un alimento sano (frutta, verdura, yogurt...) e poi un altro cibo “che ci piace “ (brioche, cracker, focaccia, pizzetta…), cercando di variare tra i cibi dolci (che contengono tanti zuccheri) a quelli salati (con tanto sale), in modo che nel sangue non ci siano né troppi sali né troppo glucosio ed il nostro corpo stia meglio. (Ha anche confermato che dai dati statistici emerge che gli alimenti “sani” sono troppo spesso trascurati, ed ha elogiato la nostra iniziativa del mercoledì per valorizzarli, ndr)
La signora ha insegnato anche ai ragazzi che non bisogna mangiare tutto in un boccone perché così avremmo ancora fame e supereremmo le chilocalorie necessarie giornaliere, ma bisogna ben masticare ogni boccone, così il nostro stomaco sarà pieno più velocemente e non avremo bisogno di mangiare ancora.

Erika Pace, IIIA

Il titolo dell’incontro era: “Meno spot, più sport”, questo significava di seguire di meno gli spot pubblicitari dei prodotti alimentari messi in mercato, ma prestare maggior attenzione allo sport e mantenerci sempre in forma. Nella maggior parte dei casi gli spot pubblicitari sono basati su bugie, non vengono mai citati i lati negativi del prodotto e, se fatto, lo si scrive in basso alla pubblicità, con una scritta molto piccola.

Mariam Bouraya, IIIA

Disegno: l'esperta di nutrizione

(…) Abbiamo anche detto che per far più vendite questi prodotti venivano e vengono sponsorizzati da alcuni atleti o persone famose; non vengono rappresentate le cose negative, ma vengono evidenziate le cose positive e vengono anche fatti delle specie di trucchi per far risultare il prodotto più bello ed attirare le persone che lo vedono.

Silvia Spinella, IIIA

(…) Come prima cosa ci ha fatto prendere le nostre merendine ed assieme abbiano notato che la maggior parte della classe aveva quelle confezionate. Erano poche le persone che avevano una merenda basata su frutta e verdura. (...) Linda ci ha spiegato che per star bene/svegli/attenti alla lezione dobbiamo portare due tipi di merende: dolce e salato, e se qualcuno non aveva salato, ma solo dolce, era meglio portare una bottiglietta d’acqua che delle bevande piene di zuccheri. (…) Per quanto riguarda lo sport, ha notato che più di metà classe non ne fa oppure non ne fa più perciò ci ha chiesto di riprendere e di continuare lo sport, perché è un aiuto per il corpo.

Somaya Jendoubi, IIIA

(…) Ci ha illustrato la storia della pubblicità. Ci ha raccontato che fare uno spot ora costa di più (di una volta), quindi durano poco ma ci ha anche spiegato che molti direttori di pubblicità fanno svolgere gli spot a persone famose (come El Sharawi/Ringo, Pellegrini/Pavesini, Del Piero/Uliveto ecc) per invogliare i ragazzi a comprarle. Ma le persone che non svolgono attività sportive non dovrebbero mangiare molto “cibo spazzatura” perché ingrasserebbero, mentre chi si muove molto può consumare una merendina dato che ha perso calorie ed ha bisogno di acquistare energie.

Alessandro Nastasi, IIIA


1 ottobre: incontro sul Bangladesh per le classi terze

In collaborazione con la Fondazione Fare Welfare, i ragazzi di terza media hanno incontrato in auditorium Lino Swopon Das, presidente dell'Associazione DALIT ONG, che ha raccontato loro le drammatiche condizioni in cui vivono le comunità Dalit (fuori casta) nel sud ovest del Bangladesh. Un momento per riflettere sull' importanza della scuola e dell'educazione nella lotta alla povertà e per confrontarsi con una realtà molto diversa dalla nostra.

Leggi la locandina 

Ecco un elaborato di alcuni alunni della terza A

bangladesh3a

 

L’1 ottobre noi ragazzi delle 3 medie dell’ ICS A. Moro abbiamo incontrato Lino e Silvia, due rappresentanti di una organizzazione non governativa del Bangladesh, che hanno raccontato come si vive in questo paese, le abitudini, la cultura, le usanze, i problemi e le difficoltà.
All’inizio dell’incontro, dopo una breve introduzione, Lino e Silvia hanno illustrato dove si trova il paese, spiegandone le caratteristiche geografiche. L’argomento più interessante per i ragazzi è stato però quando hanno parlato del problema dei matrimoni precoci delle ragazze: ci hanno spiegato che le bambine del Bangladesh si sposano nell’età adolescenziale o comunque molto prima dei 18 anni. I matrimoni sono combinati, quindi le ragazze non hanno la libertà di scegliere il marito, che viene scelto dalla famiglia.
Per i bengalesi, avere una bambina femmina è considerato un peso perché è una bocca in più da sfamare, inoltre prima del matrimonio la famiglia della ragazza deve pagare la dote al futuro sposo: più una ragazza è giovane meno costosa è la dote, per questo molte famiglie decidono di combinare i matrimoni per le loro figlie ancora bambine.
L’associazione fondata da Lino Swapon Das, per la quale lavora anche Silvia, si propone proprio di dare alle bambine, anche alle più povere, una educazione scolastica e professionale, in modo da renderle autonome e capaci di svolgere un lavoro, e anche per dare loro la consapevolezza e lo spirito critico necessari per cercare di costruirsi un futuro diverso.
Tutto ciò, per una società come la nostra, è molto difficile da capire: ci ha molto colpito il racconto di Lino e di Silvia e pensiamo che tutti debbano essere a conoscenza di queste situazioni: la conoscenza è un primo passo per poter fare qualcosa. Per questo vi invitiamo a consultare il sito di DALIT (www.dalit.org) e a sostenere le opere di questa associazione.

Per la classe IIIA
Cadeddu Nicla, Jendoubi Somaya, Nastasi Alessandro, Pace Erika, Rodighiero Aurora

Le foto degli elaborati di altre classi:

cartellone bangladesh 3b

cartellone bangladesh 3c

cartellone bangladesh 3c 2


 

expo201524 settembre: le classi terze in visita all'Expo di Milano

In una bella (ed un po' insperata, visto il maltempo precedente...) giornata di sole, una interessante uscita didattica.

Giovedì 24 settembre tutte le terze sono andate all'Expo.

Io ero curiosa di vederlo perchè volevo sapere se era così grande come si diceva e speravo di riuscire a concretizzare la ricerca che ho fatto per le vacanze su questa esposizione universale. Com'è stato esposto il tema da ogni stato? Veniva trasmesso il concetto base per cui si era costruito? Tutti gli obbiettivi posti dal comitato Expo erano stati raggiunti? L'albero della vita trasmetteva l'idea di unuione tra gli stati per combattere la fame?

La mattina, quando siamo arrivati, ci hanno accolto in un modo molto carino ed originale: ci hanno dato delle bandierine dell'Expo molto graziose e ci hanno fatto delle foto che poi hanno mandato ai nostri professori. Il ponte da cui siamo passati era il nostro "gate" per il giro del mondo. Da lì si vedevano alcuni dei tanti rami che costituivano il grande albero delle meraviglie della Terra.

Quando siamo entrati nel nostro viaggio sono rimasta molto sorpresa dalla bellezza del posto dove si riunivano migliaia di persone ogni giorno. Penso che queste, come me, volevano scoprire la cultura di ogni stato e la creatività con cui era rappresentata.

Girando tra gli stand mi sono accorta che, nonostante le cartine distribuite gratuitamente, era molto difficile orientarsi perchè l'ambiente è grande. Secondo me servirebbero dei cartelli, dislocati in diversi punti, con indicazioni dettagliate sui percorsi da seguire per raggiungere i diversi padiglioni. Posso confermare che la grandiosità del posto trasmette il messaggio di unione tra gli stati del mondo per trovare una soluzione alle contraddizioni tra chi muore di fame e chi muore per troppo cibo.

Chiara Catalani, III B

expo ott15 4

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La gita all'Expo per me è stata bella. Ci ero già andata quattro volte e quindi quando siamo entrati nei padiglioni che avevo già visto mi sono un po' annoiata; la cosa positiva è che ero con i miei amici e quindi mi sono divertita lo stesso. (...) Il mio padiglione preferito è stato il Kuwait. Volevo fare l'hennè, ma alcuni prof non ci hanno lasciato andare. Non mi è piaciuto stare a vedere lo spettacolo dell'albero della vita perchè le luci non si notavano, visto che era giorno. Abbiamo camminato tanto e siamo tornati a casa tutti con mal di piedi e di gambe!

Questa gita mi è piaciuta ed attendo con ansia quella do più giorni.

Anthea Balzaretti, III B

Expo è fantastico, un'esperienza unica, ci sono padiglioni enormi e bizzarri, cibi sconosciuti e deliziosi; Expo non soddisfa solo gli occhi e le papille gustative ma è un'esperienza che soddisfa a pieno tutti i cinque sensi.

A me personalmente Expo mi ha stupito perchè me lo aspettavo molto più piccolo e molto meno sbalorditivo. Expo è un posto fantastico, a mio parere, perchè hai sempre voglia di tornarci.

In gita noi siamo riusciti a visitare diversi padiglioni, i miei preferiti erano il Kuwait e l'Ecuador. Il Kuwait era fantastico, voleva dimostrare come anche con la scarsità d'acqua il paese è riuscito a crescere. All'interno del padiglione c'era una bellissima sala in cui era riprodottto  un temporale con delle proiezioni, una cosa bellissima. L'Ecuador invece proponeva dei filmati delle quattro principali regioni ambientali del paese e legato ad ogni filmato c'erano dei prodotti dei quali era possibile sentire l'odore. Un altro padiglione era quello del Qatar dove veniva proiettata la storia del paese su una specie di albero aertificiale fatto di tela.

È stata una gita bellissima!

Andrea Morandi, III B

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10 e 11 settembre: attività di accoglienza per le classi prime

Cronaca ed impressioni di alcuni alunni, sotto forma di tema, diario o lettera. Commenti in genere positivi, ma anche alcuni fuori dal coro...

Caro diario, giovedì dieci settembre è iniziata la scuola e per me la prima media. Ora ti racconto come ci hanno accolto gli insegnanti...

Siamo entrati con i genitori in auditorium dove la preside ci ha dato il benvenuto ed il suo "in bocca al lupo" per la nuova avventura scolastica. Poi una professoressa per ogni gruppo classe, dopo essersi presentata, ha letto i nomi dei suoi alunni ed insieme siamo andati in classe. Io sono nella sezione D insieme ad Enza, Alice e Valentina, mentre la mia amica del cuore Francesca è nella prima C. All'inizio ero un po' triste, ma poi io e Francesca ci siamo promesse di vederci all'intervallo e fuori dalla scuola. Faremo nuove amicizie, ma noi saremo amiche per sempre.

Una volta in classe la professoressa Pagani, dopo aver letto un brano che ci ha fatto riflettere su quanto è importante essere uniti e collaborare, ci ha detto di disegnare la parte del nostro corpo che preferivamo; io ho scelto i capelli raccolti a coda di cavallo perchè non sono brava a disegnare e non sapevo cosa fare! Più tardi è venuto il prof di arte che ci ha aiutato a fare la sagoma di un ragazzo su cui poi abbiamo incollato la parte del corpo che avevamo disagnato. Prima del termine delle lezioni è venuta la prof di educazione fisica, Milani Elisabetta, e con lei abbiamo scelto lo slogan della classe: "Se un corpo eccezionale vuoi trovare, in 1D tu devi andare!"

Il giorno successivo abbiamo conosciuto la prof di inglese, Ventura Simonetta, e con lei abbiamo fatto il segnaposto sul quale abbiamo scritto il nostro nome e cognome perchè i professori non ci conoscono ancora. Al cambio dell'ora siamo scesi in palestra con tutte le classi prime per giocare a palla rilanciata. Ci siamo divertiti molto a giocare e fare il tifo. Poi abbiamo fatto merenda tutti insieme con le cose che ognuno di noi aveva portato da casa: è stata una merenda a dir poco squisita, anche perchè, dopo aver giocato, eravamo proprio affamati. Dopo la merenda abbiamo guardato un film dal titolo "School of rock", un film bellissimo. In una scuola prestigiosa, dove vigevano regole rigide di comportamento, arriva un supplente, in realtà un amico del "vero" supllente, che cerca di creare una rock band con i suoi alunni perchè erano molto bravi a suonare. Quando il preside scopre che il professore non è un vero insegnante lo caccia dalla scuola; ma i bambini ci tenevano tanto a partecipare la concerto, quindi scappano dalla scuola, raggiungono il loro professore e partecipano al concerto. Non vincono, ma la cosa più importante è che hanno lottato per inseguire il loro sogno e lo hanno realizzato: hanno suonato come una vera rock band.

Quindi, caro diario, posso dirti che i due giorni di accoglienza sono stati veramente belli e mi hanno fatto passare l'ansia e le paure che avevo nell'iniziare la scuola media.

Giulia Zaffaroni, ID

gli alunni di una classe prima realizzano il cartellone

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Caro papà,

questi primi giorni di scuola media non mi sono piaciuti molto ed ora ti racconterò perchè. Anzi, prima vorrei parlarti di una cosa che invece mi è piaciuta tantissimo: la visione del film "School of rock". Ciò che ha catturato la mia attenzione è stato che (nel film) i ragazzi, superando ogni ostacolo, sono riusciti ad inseguire il loro sogno. E questo con l'aiuto del loro insegnante.
Un'altra attività in cui mi sono divertito è stata la merenda insieme.

Ma ora veniamo al perchè questi primi giorni non mi sono piaciuti tanto. Mi sono annoiato in particolare nelle ore di educazione fisica: ho trovato il gioco noioso e brutto. Era simile a pallavolo, sport che a me non piace perchè non vedo lo scopo... e poi secondo me è un gioco più femminile che maschile.
Un altro momento un po' così così (io non amo disegnare) è stato quando abbiamo disegnato la nostra parte del corpo preferita; io ho scelto gli occhi perchè quando mi guardo allo specchio mi piacciono. Questo disegno è stato incollato sulla vera sagoma di un nostro compagno in modo casuale: è uscito un corpo un po' bizzarro. Però il senso di questa attività è che noi come classe assomigliamo ad un organismo, in cui se non funziona una parte va tutto in tilt.

Adesso che ci penso ci sono stati altri momenti che in effetti mi sono piaciouti: la lettura del brano "L'unione fa la forza" aveva una bella morale, cioè che tutti insieme tutto è più semplice ed in tanti ci si fa forza!

Spero che ciò succeda anche nella nostra classe. Insomma, adesso che rileggo quello che ti ho scritto, papà, mi accorgo che forse non è stato proprio tutto così orribile in questo primi giorni di scuola. Comunque staremo a vedere; mi auguro che queste scuole medie possano iniziare a piacermi sempre di più.

Ciao, ciao. A presto! Alby

Alberto, ID

Giovedì 10 settembre (primo giorno di scuola) ci siamo trovati alle nove in auditorium, io ero molto emozionato, ero curioso e felice perché iniziavo una nuova avventura.
Dopo il saluto della preside ci hanno diviso nelle classi: è stato molto emozionante sentirmi ufficialmente un alunno delle medie; una volta raggiunte le aule abbiamo letto un brano che ci ha fatto capire l’importanza dell’unione.
Fatto questo, ciascuno di noi ha disegnato una o più parti del corpo, poi le abbiamo utilizzate per decorare dei cartelloni che, uniti nei vari pezzi, componevano la sagoma di un nostro compagno in modo da sottolineare il fatto che la classe pur essendo composta da tante “unità” è una cosa sola. È stato molto divertente.
Dopo di che abbiamo inventato lo slogan: “Se un corpo eccezionale vuoi trovare in 1D tu devi andare”. E così è passato il giovedì.

Poi è arrivato il venerdì, più giocoso rispetto al giorno prima.
All’inizio abbiamo creato il nostro segnaposto poi siamo scesi per fare il torneo di palla rilanciata in palestra.
Io mi sono divertito tantissimo perché amo i giochi sportivi e perché siamo arrivati secondi. Alla fine del torneo abbiamo fatto la foto per poi dirigerci alla mensa per la merenda tutti insieme. È stato molto bello perché ho ritrovato tutti i miei amici della scuola elementare. Finito di mangiare siamo andati a vedere il film: ”School of Rock” molto divertente.
Questo film mi ha fatto capire che la scuola può aiutarci a scoprire i nostri talenti e mi ha fatto vedere quanto è importante e bello riuscire a trasmettere la propria passione.

Samuele Morandi, ID

Ed eccomi qui, catapultata in un mondo tutto nuovo, alla scoperta di cose nuove.
Questi due giorni, anche se brevi, sono stati molto significativi per me. Perché, come si sa, la prima impressione è quella più importante.
L’inizio della scuola media è stato molto positivo.
Il primo giorno di accoglienza, noi ragazzi di I C, con l’aiuto dei professori, abbiamo potuto realizzare un simpatico cartellone rappresentante un corpo umano, che poi abbiamo appeso in classe. Il motivo di questo lavoro non era molto difficile da capire: come una singola parte del nostro corpo non serve molto, così noi alunni, presi singolarmente, siamo più deboli rispetto a quando siamo insieme agli altri. Poi, la nostra professoressa di Lettere ci ha letto una storia, sempre sul tema dell’unione.
Il secondo giorno, invece, siamo stati accolti dalla professoressa di Matematica, che ci ha aiutati a costruire un segnaposto da posizionare sul banco. Successivamente, siamo andati giù in palestra, dove ci aspettava la professoressa di Scienze Motorie: insieme alle altre classi, abbiamo fatto un gioco a squadre, organizzato da lei stessa. Dopo essere scesi a far merenda, siamo andati in Auditorium a vedere il film “School of rock”, molto bello ed educativo. Ritornati in classe, il professore di tecnologia ha parlato dei vari rami dell’informatica e di come utilizzare internet e i vari motori di ricerca; al suono fatidico della campanella ci ha accompagnato all’uscita per ritornare a casa.
Non avrei mai immaginato che il tempo volasse così in fretta!
Di sicuro quest’anno mi impegnerò al massimo, cercherò di dare il meglio di me stessa senza stancarmi troppo.
Perciò... che le medie abbiano inizio!

Susanna Clerici, I C


 

Il primo giorno di scuola, mentre aspettavo di entrare, ero emozionata ed incuriosita di conoscere i nuovi compagni e i professori. La preside ci ha accolto in Auditorium per augurarci un buon anno scolastico.
Con la professoressa di Lettere siamo andati in classe e da lì è cominciato un continuo conoscere le persone che mi stavano attorno.
Le attività di accoglienza sono state tante: una lettura, la realizzazione in gruppo di un cartellone, dei giochi in palestra, un film e una merenda comunitaria.
Mi sono piaciute tutte perché ci hanno ricordato come l’unione fa la forza e questo è bello.
I professori sono disponibili e i compagni simpatici.
W la scuola media!

Francesca Crotti, I C

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