13 e 14 ottobre: le terze incontrano l'esperta di nutrizione
All’inizio di quest’anno, nelle classi terze della scuola media sono state proposte alcune iniziative per richiamare l’importanza dell’alimentazione, sia come elemento di condivisione tra culture diverse (visita ad Expo), sia per una migliore salute ("merenda sana", che è proposta a tutta la scuola ma di cui gli alunni di terza sono maggiormente consapevoli, avendo trattato lo scorso anno la tematica). Nella seconda settimana di ottobre, le docenti di scienze hanno proposto un incontro con un'esperta di nutrizione della ditta Pellegrini, che si occupa del servizio mensa presso la scuola elementare dell’istituto.

Il 13 ottobre gli alunni della 3A hanno conosciuto una nutrizionista, ovvero una studiosa specializzata nella scienza dell’alimentazione.
Il titolo di questo incontro era “Più sport, meno spot” ed aveva un fine ben preciso: cercare di renderci consapevoli di ciò che mangiamo, e di non nutrirci solo dei cibi che compaiono nelle pubblicità. (Infatti dovremmo sempre fare attenzione al nostro reale fabbisogno energetico) Le calorie che ogni giorno ingeriamo devono essere equilibrate, in totale dovremmo assumere circa 2000 kcal.
La pubblicità però ci distrae. Spesso vengono girate con personaggi famosi, al fine di stimolare i loro fans a comprare il prodotto. Molte volte la pubblicità esce prima che il prodotto sia sugli scaffali dei supermercati. Tutto ciò crea attesa negli spettatori. Spesso nelle pubblicità si garantisce una qualità elevata del prodotto, quando in realtà non lo è. Molte volte infatti i produttori ricevono una multa salata (…) ma il loro guadagno risulta sempre superiore (e quindi non si preoccupano di correggersi, ndr)
Gaia Turconi, IIIA
Il giorno 13 ottobre la classe 3A ha incontrato una tecnologa alimentare (…). “Essere consapevoli” sono stati i termini più utilizzati; significa conoscere che qualche cibo ci può far male, pur avendo la libera scelta di mangiarlo o no. Per esempio, se io mangio una tavoletta di cioccolato, sono consapevole che mi potrebbe venire il mal di pancia, oppure sono consapevole che non è un cibo sano, ma comunque ho fatto la scelta di mangiarlo (e dovrò essere pronta ad affrontarne le conseguenze).
La nutrizionista ha fatto capire agli studenti che è importante fare la colazione, ma soprattutto mangiare qualcosa in tutti e due gli intervalli, possibilmente un alimento sano (frutta, verdura, yogurt...) e poi un altro cibo “che ci piace “ (brioche, cracker, focaccia, pizzetta…), cercando di variare tra i cibi dolci (che contengono tanti zuccheri) a quelli salati (con tanto sale), in modo che nel sangue non ci siano né troppi sali né troppo glucosio ed il nostro corpo stia meglio. (Ha anche confermato che dai dati statistici emerge che gli alimenti “sani” sono troppo spesso trascurati, ed ha elogiato la nostra iniziativa del mercoledì per valorizzarli, ndr)
La signora ha insegnato anche ai ragazzi che non bisogna mangiare tutto in un boccone perché così avremmo ancora fame e supereremmo le chilocalorie necessarie giornaliere, ma bisogna ben masticare ogni boccone, così il nostro stomaco sarà pieno più velocemente e non avremo bisogno di mangiare ancora.
Erika Pace, IIIA
Il titolo dell’incontro era: “Meno spot, più sport”, questo significava di seguire di meno gli spot pubblicitari dei prodotti alimentari messi in mercato, ma prestare maggior attenzione allo sport e mantenerci sempre in forma. Nella maggior parte dei casi gli spot pubblicitari sono basati su bugie, non vengono mai citati i lati negativi del prodotto e, se fatto, lo si scrive in basso alla pubblicità, con una scritta molto piccola.
Mariam Bouraya, IIIA

(…) Abbiamo anche detto che per far più vendite questi prodotti venivano e vengono sponsorizzati da alcuni atleti o persone famose; non vengono rappresentate le cose negative, ma vengono evidenziate le cose positive e vengono anche fatti delle specie di trucchi per far risultare il prodotto più bello ed attirare le persone che lo vedono.
Silvia Spinella, IIIA
(…) Come prima cosa ci ha fatto prendere le nostre merendine ed assieme abbiano notato che la maggior parte della classe aveva quelle confezionate. Erano poche le persone che avevano una merenda basata su frutta e verdura. (...) Linda ci ha spiegato che per star bene/svegli/attenti alla lezione dobbiamo portare due tipi di merende: dolce e salato, e se qualcuno non aveva salato, ma solo dolce, era meglio portare una bottiglietta d’acqua che delle bevande piene di zuccheri. (…) Per quanto riguarda lo sport, ha notato che più di metà classe non ne fa oppure non ne fa più perciò ci ha chiesto di riprendere e di continuare lo sport, perché è un aiuto per il corpo.
Somaya Jendoubi, IIIA
(…) Ci ha illustrato la storia della pubblicità. Ci ha raccontato che fare uno spot ora costa di più (di una volta), quindi durano poco ma ci ha anche spiegato che molti direttori di pubblicità fanno svolgere gli spot a persone famose (come El Sharawi/Ringo, Pellegrini/Pavesini, Del Piero/Uliveto ecc) per invogliare i ragazzi a comprarle. Ma le persone che non svolgono attività sportive non dovrebbero mangiare molto “cibo spazzatura” perché ingrasserebbero, mentre chi si muove molto può consumare una merendina dato che ha perso calorie ed ha bisogno di acquistare energie.
Alessandro Nastasi, IIIA



