24 settembre: le classi terze in visita all'Expo di Milano
In una bella (ed un po' insperata, visto il maltempo precedente...) giornata di sole, una interessante uscita didattica.
Giovedì 24 settembre tutte le terze sono andate all'Expo.
Io ero curiosa di vederlo perchè volevo sapere se era così grande come si diceva e speravo di riuscire a concretizzare la ricerca che ho fatto per le vacanze su questa esposizione universale. Com'è stato esposto il tema da ogni stato? Veniva trasmesso il concetto base per cui si era costruito? Tutti gli obbiettivi posti dal comitato Expo erano stati raggiunti? L'albero della vita trasmetteva l'idea di unuione tra gli stati per combattere la fame?
La mattina, quando siamo arrivati, ci hanno accolto in un modo molto carino ed originale: ci hanno dato delle bandierine dell'Expo molto graziose e ci hanno fatto delle foto che poi hanno mandato ai nostri professori. Il ponte da cui siamo passati era il nostro "gate" per il giro del mondo. Da lì si vedevano alcuni dei tanti rami che costituivano il grande albero delle meraviglie della Terra.
Quando siamo entrati nel nostro viaggio sono rimasta molto sorpresa dalla bellezza del posto dove si riunivano migliaia di persone ogni giorno. Penso che queste, come me, volevano scoprire la cultura di ogni stato e la creatività con cui era rappresentata.
Girando tra gli stand mi sono accorta che, nonostante le cartine distribuite gratuitamente, era molto difficile orientarsi perchè l'ambiente è grande. Secondo me servirebbero dei cartelli, dislocati in diversi punti, con indicazioni dettagliate sui percorsi da seguire per raggiungere i diversi padiglioni. Posso confermare che la grandiosità del posto trasmette il messaggio di unione tra gli stati del mondo per trovare una soluzione alle contraddizioni tra chi muore di fame e chi muore per troppo cibo.
Chiara Catalani, III B

La gita all'Expo per me è stata bella. Ci ero già andata quattro volte e quindi quando siamo entrati nei padiglioni che avevo già visto mi sono un po' annoiata; la cosa positiva è che ero con i miei amici e quindi mi sono divertita lo stesso. (...) Il mio padiglione preferito è stato il Kuwait. Volevo fare l'hennè, ma alcuni prof non ci hanno lasciato andare. Non mi è piaciuto stare a vedere lo spettacolo dell'albero della vita perchè le luci non si notavano, visto che era giorno. Abbiamo camminato tanto e siamo tornati a casa tutti con mal di piedi e di gambe!
Questa gita mi è piaciuta ed attendo con ansia quella do più giorni.
Anthea Balzaretti, III B
Expo è fantastico, un'esperienza unica, ci sono padiglioni enormi e bizzarri, cibi sconosciuti e deliziosi; Expo non soddisfa solo gli occhi e le papille gustative ma è un'esperienza che soddisfa a pieno tutti i cinque sensi.
A me personalmente Expo mi ha stupito perchè me lo aspettavo molto più piccolo e molto meno sbalorditivo. Expo è un posto fantastico, a mio parere, perchè hai sempre voglia di tornarci.
In gita noi siamo riusciti a visitare diversi padiglioni, i miei preferiti erano il Kuwait e l'Ecuador. Il Kuwait era fantastico, voleva dimostrare come anche con la scarsità d'acqua il paese è riuscito a crescere. All'interno del padiglione c'era una bellissima sala in cui era riprodottto un temporale con delle proiezioni, una cosa bellissima. L'Ecuador invece proponeva dei filmati delle quattro principali regioni ambientali del paese e legato ad ogni filmato c'erano dei prodotti dei quali era possibile sentire l'odore. Un altro padiglione era quello del Qatar dove veniva proiettata la storia del paese su una specie di albero aertificiale fatto di tela.
È stata una gita bellissima!
Andrea Morandi, III B



