10 e 11 settembre: attività di accoglienza per le classi prime
Cronaca ed impressioni di alcuni alunni, sotto forma di tema, diario o lettera. Commenti in genere positivi, ma anche alcuni fuori dal coro...
Caro diario, giovedì dieci settembre è iniziata la scuola e per me la prima media. Ora ti racconto come ci hanno accolto gli insegnanti...
Siamo entrati con i genitori in auditorium dove la preside ci ha dato il benvenuto ed il suo "in bocca al lupo" per la nuova avventura scolastica. Poi una professoressa per ogni gruppo classe, dopo essersi presentata, ha letto i nomi dei suoi alunni ed insieme siamo andati in classe. Io sono nella sezione D insieme ad Enza, Alice e Valentina, mentre la mia amica del cuore Francesca è nella prima C. All'inizio ero un po' triste, ma poi io e Francesca ci siamo promesse di vederci all'intervallo e fuori dalla scuola. Faremo nuove amicizie, ma noi saremo amiche per sempre.
Una volta in classe la professoressa Pagani, dopo aver letto un brano che ci ha fatto riflettere su quanto è importante essere uniti e collaborare, ci ha detto di disegnare la parte del nostro corpo che preferivamo; io ho scelto i capelli raccolti a coda di cavallo perchè non sono brava a disegnare e non sapevo cosa fare! Più tardi è venuto il prof di arte che ci ha aiutato a fare la sagoma di un ragazzo su cui poi abbiamo incollato la parte del corpo che avevamo disagnato. Prima del termine delle lezioni è venuta la prof di educazione fisica, Milani Elisabetta, e con lei abbiamo scelto lo slogan della classe: "Se un corpo eccezionale vuoi trovare, in 1D tu devi andare!"
Il giorno successivo abbiamo conosciuto la prof di inglese, Ventura Simonetta, e con lei abbiamo fatto il segnaposto sul quale abbiamo scritto il nostro nome e cognome perchè i professori non ci conoscono ancora. Al cambio dell'ora siamo scesi in palestra con tutte le classi prime per giocare a palla rilanciata. Ci siamo divertiti molto a giocare e fare il tifo. Poi abbiamo fatto merenda tutti insieme con le cose che ognuno di noi aveva portato da casa: è stata una merenda a dir poco squisita, anche perchè, dopo aver giocato, eravamo proprio affamati. Dopo la merenda abbiamo guardato un film dal titolo "School of rock", un film bellissimo. In una scuola prestigiosa, dove vigevano regole rigide di comportamento, arriva un supplente, in realtà un amico del "vero" supllente, che cerca di creare una rock band con i suoi alunni perchè erano molto bravi a suonare. Quando il preside scopre che il professore non è un vero insegnante lo caccia dalla scuola; ma i bambini ci tenevano tanto a partecipare la concerto, quindi scappano dalla scuola, raggiungono il loro professore e partecipano al concerto. Non vincono, ma la cosa più importante è che hanno lottato per inseguire il loro sogno e lo hanno realizzato: hanno suonato come una vera rock band.
Quindi, caro diario, posso dirti che i due giorni di accoglienza sono stati veramente belli e mi hanno fatto passare l'ansia e le paure che avevo nell'iniziare la scuola media.
Giulia Zaffaroni, ID
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Caro papà,
questi primi giorni di scuola media non mi sono piaciuti molto ed ora ti racconterò perchè. Anzi, prima vorrei parlarti di una cosa che invece mi è piaciuta tantissimo: la visione del film "School of rock". Ciò che ha catturato la mia attenzione è stato che (nel film) i ragazzi, superando ogni ostacolo, sono riusciti ad inseguire il loro sogno. E questo con l'aiuto del loro insegnante.
Un'altra attività in cui mi sono divertito è stata la merenda insieme.
Ma ora veniamo al perchè questi primi giorni non mi sono piaciuti tanto. Mi sono annoiato in particolare nelle ore di educazione fisica: ho trovato il gioco noioso e brutto. Era simile a pallavolo, sport che a me non piace perchè non vedo lo scopo... e poi secondo me è un gioco più femminile che maschile.
Un altro momento un po' così così (io non amo disegnare) è stato quando abbiamo disegnato la nostra parte del corpo preferita; io ho scelto gli occhi perchè quando mi guardo allo specchio mi piacciono. Questo disegno è stato incollato sulla vera sagoma di un nostro compagno in modo casuale: è uscito un corpo un po' bizzarro. Però il senso di questa attività è che noi come classe assomigliamo ad un organismo, in cui se non funziona una parte va tutto in tilt.
Adesso che ci penso ci sono stati altri momenti che in effetti mi sono piaciouti: la lettura del brano "L'unione fa la forza" aveva una bella morale, cioè che tutti insieme tutto è più semplice ed in tanti ci si fa forza!
Spero che ciò succeda anche nella nostra classe. Insomma, adesso che rileggo quello che ti ho scritto, papà, mi accorgo che forse non è stato proprio tutto così orribile in questo primi giorni di scuola. Comunque staremo a vedere; mi auguro che queste scuole medie possano iniziare a piacermi sempre di più.
Ciao, ciao. A presto! Alby
Alberto, ID
Giovedì 10 settembre (primo giorno di scuola) ci siamo trovati alle nove in auditorium, io ero molto emozionato, ero curioso e felice perché iniziavo una nuova avventura.
Dopo il saluto della preside ci hanno diviso nelle classi: è stato molto emozionante sentirmi ufficialmente un alunno delle medie; una volta raggiunte le aule abbiamo letto un brano che ci ha fatto capire l’importanza dell’unione.
Fatto questo, ciascuno di noi ha disegnato una o più parti del corpo, poi le abbiamo utilizzate per decorare dei cartelloni che, uniti nei vari pezzi, componevano la sagoma di un nostro compagno in modo da sottolineare il fatto che la classe pur essendo composta da tante “unità” è una cosa sola. È stato molto divertente.
Dopo di che abbiamo inventato lo slogan: “Se un corpo eccezionale vuoi trovare in 1D tu devi andare”. E così è passato il giovedì.
Poi è arrivato il venerdì, più giocoso rispetto al giorno prima.
All’inizio abbiamo creato il nostro segnaposto poi siamo scesi per fare il torneo di palla rilanciata in palestra.
Io mi sono divertito tantissimo perché amo i giochi sportivi e perché siamo arrivati secondi. Alla fine del torneo abbiamo fatto la foto per poi dirigerci alla mensa per la merenda tutti insieme. È stato molto bello perché ho ritrovato tutti i miei amici della scuola elementare. Finito di mangiare siamo andati a vedere il film: ”School of Rock” molto divertente.
Questo film mi ha fatto capire che la scuola può aiutarci a scoprire i nostri talenti e mi ha fatto vedere quanto è importante e bello riuscire a trasmettere la propria passione.
Samuele Morandi, ID
Ed eccomi qui, catapultata in un mondo tutto nuovo, alla scoperta di cose nuove.
Questi due giorni, anche se brevi, sono stati molto significativi per me. Perché, come si sa, la prima impressione è quella più importante.
L’inizio della scuola media è stato molto positivo.
Il primo giorno di accoglienza, noi ragazzi di I C, con l’aiuto dei professori, abbiamo potuto realizzare un simpatico cartellone rappresentante un corpo umano, che poi abbiamo appeso in classe. Il motivo di questo lavoro non era molto difficile da capire: come una singola parte del nostro corpo non serve molto, così noi alunni, presi singolarmente, siamo più deboli rispetto a quando siamo insieme agli altri. Poi, la nostra professoressa di Lettere ci ha letto una storia, sempre sul tema dell’unione.
Il secondo giorno, invece, siamo stati accolti dalla professoressa di Matematica, che ci ha aiutati a costruire un segnaposto da posizionare sul banco. Successivamente, siamo andati giù in palestra, dove ci aspettava la professoressa di Scienze Motorie: insieme alle altre classi, abbiamo fatto un gioco a squadre, organizzato da lei stessa. Dopo essere scesi a far merenda, siamo andati in Auditorium a vedere il film “School of rock”, molto bello ed educativo. Ritornati in classe, il professore di tecnologia ha parlato dei vari rami dell’informatica e di come utilizzare internet e i vari motori di ricerca; al suono fatidico della campanella ci ha accompagnato all’uscita per ritornare a casa.
Non avrei mai immaginato che il tempo volasse così in fretta!
Di sicuro quest’anno mi impegnerò al massimo, cercherò di dare il meglio di me stessa senza stancarmi troppo.
Perciò... che le medie abbiano inizio!
Susanna Clerici, I C
Il primo giorno di scuola, mentre aspettavo di entrare, ero emozionata ed incuriosita di conoscere i nuovi compagni e i professori. La preside ci ha accolto in Auditorium per augurarci un buon anno scolastico.
Con la professoressa di Lettere siamo andati in classe e da lì è cominciato un continuo conoscere le persone che mi stavano attorno.
Le attività di accoglienza sono state tante: una lettura, la realizzazione in gruppo di un cartellone, dei giochi in palestra, un film e una merenda comunitaria.
Mi sono piaciute tutte perché ci hanno ricordato come l’unione fa la forza e questo è bello.
I professori sono disponibili e i compagni simpatici.
W la scuola media!
Francesca Crotti, I C
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